Chi siamo
Non siamo critici gastronomici.
Non siamo influencer.
Non siamo esperti per mestiere.
Siamo persone che mangiano arancini.
Da anni.
Con attenzione crescente.
Abbiamo iniziato per curiosità.
Abbiamo continuato per ostinazione.
Ora lo facciamo per rispetto verso chi cucina bene.
Assaggiamo.
Confrontiamo.
Diciamo la verità.
Manifesto di Panatura Critica
La ricerca dell’ arancino perfetto è iniziata anni fa, quasi per gioco.
Da allora non si è mai fermata.
È diventata un’ossessione, poi un metodo.
Oggi è la nostra missione.
Non recensiamo tutto.
Non inseguiamo le mode.
Non accettiamo giudizi a pagamento.
Scegliamo una cosa.
La mangiamo.
La giudichiamo.
Se un prodotto è mediocre, lo diciamo.
Se è uno spettacolo, lo celebriamo.
Come giudichiamo un arancino
Ogni arancino viene valutato seguendo un metodo preciso.
Sempre lo stesso.
Non esistono eccezioni.
I quattro pilastri dell’arancino perfetto
1. Panatura
È il primo contatto. Il primo suono. Il primo errore possibile.
Valutiamo croccantezza, uniformità e tenuta al morso.
Una panatura che si stacca o cede ha già perso.
2. Riso
Il cuore dell’arancino.
Deve essere cotto al punto giusto, umido ma non colloso, compatto senza diventare un mattone.
Qui si capisce se chi cucina sa quello che fa.
3. Ripieno
Non basta che sia buono: deve esserci, essere distribuito, avere identità.
Valutiamo la qualità degli ingredienti, la presenza e l’ equilibrio con riso e panatura.
4. Esperienza complessiva
Un arancino va finito con piacere.
Consideriamo godibilità, pesantezza e coerenza con il prezzo.
Se dopo metà sei stanco, non è uno spettacolo.
Il voto finale nasce dall’equilibrio.
Non dal numero più alto.